Paesaggio Voce – Serena Dibiase

Paesaggio Voce – Serena Dibiase

laboratorio teorico/pratico sulla vocalità a cura di Serena Dibiase

Tre sessioni di un’ora nei giorni 8-9-10 Giugno 2021
dalle ore 19:30
presso L’APPARTAMENTO
Via Miramonte 4/6 – Bologna

Costo 35,00 euro (per iscriversi clicca qui )

PAESAGGIO VOCE è un workout corporeo-vocale ispirato alle pratiche del metodo Linklater di rilassamento corporeo, respirazione e vocalità, con esercizi mirati alla ricerca e alla liberazione della “voce naturale”.
Considerando l’ascolto e la visualizzazione del suono e della voce, come i due focus fondamentali dell’esplorazione vocale, sono tre le proposte di indagine: “voce come immagine”, “voce come vibrazione”, “voce come paesaggio”.
Non si richiede il bel canto o la prestazione ma la disponibilità ad entrare in confidenza con un ascolto che sia laterale, nascosto, sottile, libero dall’ossessione di essere produttivo a tutti i costi, ma autentico e profondo. Partendo da un’attenzione al paesaggio sonoro esterno, si passa alla ricognizione del proprio paesaggio volcale interiore, e gradualmente alla creazione del paesaggio sonoro collettivo con l’esercizio “Vocal Rooms”, pratica scenica ideata da Meredith Monk.

A chi è rivolto / cosa occorre:

Il laboratorio ha natura trasversale, include e connette argomenti di filosofia del paesaggio, di presenza fisica e vocale, esercitazioni e ricerca individuale. È rivolto a chiunque sia curios* verso il proprio corpo, verso il paesaggio che ci circonda, verso la propria vocalità intesa come paesaggio e trova interessante la condivisione e il confronto.
Occorre, per gli esercizi a terra, un tappetino o una coperta da stendere a terra, abiti comodi, un libro dello spessore di 1/2 cm, una stoffa per bendarsi.

 

Serena Dibiase : ricercatrice indipendente e compositrice di linguaggi e segnali sonori, poeta e performer, ha studiato e collaborato con artisti della ricerca contemporanea (A. Adriatico, A. Punzo, R. Castellucci, C. Guidi, F. Ballico, R. Kiartansson, Niconote, S.Gallerano).
Svolge la sua indagine all’interno della sperimentazione sonora e del vocal/soundscape. Il suo primo lavoro performativo è “Umani sognano leoni elettrici?” (Pergine teatro festival, premio Supernova – drammaturgie sperimentali). La sua corrente produzione, “Magnetica (o dei corpi sottili)”, (Teatri di Vetro ’20), genera contaminazione tra parola/flusso lirico e suono concreto, in un trattamento orizzontale delle fonti.
Nella sua ricerca il corpo/voce è metamorfico e il linguaggio si compatta per essere suono continuamente sfibrato, armonizzato, reintegrato, alterato e sovraimpresso, da parola significante a elemento anarcoide, disinibito da connotazioni semiotiche, riproposto in un’ottica metafisica di inclusione/fusione al paesaggio. Ha collaborato con Radio Città Fujiko e attualmente con Fango Radio e diverse realtà performative indipendenti.

ATTENZIONE: solo dopo il pagamento il processo di Iscrizione può considerarsi concluso.

 


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