Pleasure Body: a lecture

Pleasure Body: a lecture

G. Ohanesian Nardin ad Ultracorpi

Pleasure Body _ queer methodologies for resistance è una lecture di Giorgia Ohanesian Nardin sul tema della riappropriazione del piacere come strategia di resistenza per le persone queer, trans, non-binarie e per chi non è previst_ dal paradigma bianco cisetero normato.

La ricerca dell’artista si compone delle intersezioni tra i suoi studi somatici come mover, l’esperienza di vita come non-binary Femme* e i più recenti studi della cultura SWANA (South West Asian and North African) di cui è discendente da parte di madre biologica.

[* Giorgia usa la parola Femme non solo per parlare della propria identità di genere in relazione al non-binarismo, ma anche come modo per spostare la femminilità da oggetto a soggetto, come volontà di entrare in attrito con le norme patriarcali che legano la femminilità all’accessorio e al frivolo, rivendicando gli stereotipi attorno alla femminilità come artiglieria politica, per agitare la relazione binaria tra maschilità e potere e sostenere Femme come identità intenzionale, piuttosto che “non-mascolina” o di scarto rispetto alla maschilità].

L’assunto da cui parte la lecture è che le persone queer/trans/non-binary + siano più espost_ all’ oppressione sistemica, alle violenze e ai traumi delle persone cisgender/bianche/eteronormate. Questo si traduce spesso in specifiche depressioni somatiche e mette a rischio il nostro accesso al piacere, al riposo e alla gioia.

Giorgia Ohanesian Nardin si definisce artist_ queer italo-Armen_ che pratica nei campi della danza e delle arti performative. Il lavoro di Giorgia parte dall’esigenza personale e politica di porre al centro il corpo queer.
La sua ricerca si compone di eventi pedagogici e performativi che localizzano l’esperienza del piacere come forma di resistenza all’oppressione sistemica, mettendo in relazione un approccio transfemminista queer con lo studio di pratiche somatiche.

Giorgia tiene periodicamente Pleasure Body, spazio laboratoriale per persone queer, trans, non-binarie, intersex, donne*, femme, identità non conformi, persone che esperiscono marginalizzazione (++) e i/le loro complici. dove fare collettivamente esperienza di strategie somatiche di resistenza attraverso il piacere. Pleasure Body è attualmente ospitato in una molteplicità di contesti, da centri istituzionali a festival di performing arts, da teatri autogestiti a spazi occupati.  Giorgia è stat_ recentemente invitat_ a tenere Pleasure Body all’Università di Harvard all’interno di Chiasmi – Queering Italian Studies 2019.

Assieme a F. De Isabella, Chiara Bersani, Maddalena Fragnito, Ndack Mbaye, Massimo Max Simonetto, Yuri Dogyorke D’Ostuni, Ambrita Sunshine, Camilla Pin Montagnana, Giulia Messia è If you’re reading this it’s |not| too late, collettivo che nasce dalla necessità e dal desiderio di mettere in discussione dinamiche, approcci e domande sulle pratiche di produzione artistica da un punto di vista transfemminista e queer.


Nel mese del Pride, sulla scia di B-Side Pride, si è sentita la necessità di attivare una sintesi fra analisi socio-politiche e processi est-ètici.
Alcune realtà attive nel territorio bolognese, dialogano con le iniziative del Pride attraverso una rete di eventi culturali. Un’espansione nebulizzata di corporeità non conformi, di riflessioni trasversali, di oscillazioni destabilizzanti.
Ogni spazio e soggetto, coerentemente alla propria identità, sviluppa una narrazione differente, ma unita dallo stesso tessuto concettuale.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e sostenuti dagli artist* curatori* e spazi coinvolti.

Il progetto è a cura di Maison Ventidue.

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